Cont­rat­to preli­mi­na­re di com­pra­ven­dita immo­bi­lia­re: van­tag­gi e uti­li­tà in Ita­lia

 

Nel­l’am­bi­to del­le com­pra­ven­dite immo­bi­lia­ri in Ita­lia, è dif­fu­sa una pra­ti­ca che dif­fe­ris­ce dal­la Ger­ma­nia: la sti­pu­la di un cont­rat­to preli­mi­na­re di com­pra­ven­dita immo­bi­lia­re. Ques­to tipo di cont­rat­to non ha effet­ti rea­li, ovvero non tras­fe­ris­ce la pro­prie­tà del bene immo­bi­le all’ac­qui­ren­te, ma ha solo effet­ti obbli­ga­to­ri, impegn­an­do sia il pro­mit­ten­te acqui­ren­te che il pro­mit­ten­te ven­dito­re a con­clude­re il cont­rat­to defi­ni­tivo di com­pra­ven­dita.

Ci sono diver­si moti­vi per cui si ricor­re al cont­rat­to preli­mi­na­re di com­pra­ven­dita immo­bi­lia­re, i più usua­li:

  1. Tem­pi­sti­che pro­lunga­te: quan­do vi è un inter­vallo di tem­po con­side­re­vo­le tra l’ac­cet­ta­zio­ne del­la pro­pos­ta e la ven­dita effet­ti­va (ad esem­pio, per ese­gui­re lavo­ri di rist­rut­tu­ra­zio­ne)
  2. Accon­to cos­pi­cuo: quan­do l’ac­qui­ren­te ver­sa un accon­to signi­fi­ca­tivo già all’i­ni­zio del­le trat­ta­ti­ve.
  3. Acquis­to da sog­get­ti fal­li­bi­li: quan­do l’ac­qui­ren­te acquis­ta da sog­get­ti che potreb­be­ro fal­li­re o ave­re pro­ble­mi finan­zia­ri.

Il cont­rat­to preli­mi­na­re di com­pra­ven­dita immo­bi­lia­re deve con­te­nere tut­ti gli ele­men­ti essen­zia­li del cont­rat­to defi­ni­tivo di com­pra­ven­dita, come l’og­get­to, il prez­zo e la data di con­clu­sio­ne del cont­rat­to definitivo.È pre­fe­ri­bi­le che il cont­rat­to preli­mi­na­re abbia la stes­sa for­ma del cont­rat­to defi­ni­tivo, quin­di è con­si­glia­bi­le sti­pu­lar­lo davan­ti a un Notaio che redi­gerà un atto pubbli­co o una scrit­tu­ra pri­vata auten­ti­ca­ta. Suc­ces­si­v­a­men­te, il cont­rat­to sarà regis­tra­to sia pres­so l’A­gen­zia del­le Ent­ra­te che pres­so i Pubbli­ci Regis­tri (Con­ser­va­to­ria).

Il prin­ci­pa­le van­tag­gio del cont­rat­to preli­mi­na­re è la pos­si­bi­li­tà di otte­ne­re una tra­scri­zio­ne che fun­ge da pre­no­ta­zio­ne del­l’ac­quis­to. In pra­ti­ca, sti­pu­la­re un cont­rat­to preli­mi­na­re ren­de l’ac­quis­to oppo­ni­bi­le a tut­ti i ter­zi, impe­den­do al pro­mit­ten­te ven­dito­re di ven­de­re l’im­mo­bi­le ad alt­re per­so­ne o ad even­tua­li cre­di­to­ri di quest’ultimo di sot­to­por­lo a una pro­ce­du­ra esecu­ti­va (come il pigno­ra­men­to immo­bi­lia­re).

Un ulte­rio­re van­tag­gio del­la sti­pu­la di un cont­rat­to preli­mi­na­re di com­pra­ven­dita immo­bi­lia­re è la pos­si­bi­li­tà, nel caso in cui una del­le par­ti rifi­uti ingi­u­sti­fi­ca­ta­men­te di con­clude­re il cont­rat­to defi­ni­tivo, per l’al­tra par­te di offri­re l’a­dem­pi­men­to e otte­ne­re una sen­ten­za che pro­du­ca gli stes­si effet­ti lega­li del cont­rat­to di com­pra­ven­dita non con­cluso.